Recupero materiali
L'ultima fase del ciclo di vita di un'auto, se osservata dal nostro punto di vista, non è la sua fine ma un nuovo inizio. Il punto di partenza di un ciclo produttivo con un valore molto rilevante per la salvaguardia dell'ambiente. Oggi tutte le nostre vetture, a partire dalla nuova 500, sono costruite con una percentuale sempre maggiore di materiali facilmente riciclabili e recuperabili al 95% di peso. Questo risultato ci permette di essere già conformi con la direttiva 2005/64/CE che richiede tale percentuale di recuperabilità per i nuovi veicoli omologati da dicembre 2008 e per tutte le immatricolazioni dal 2010. Il grafico mostra la scelta dei materiali per la nuova 500, già conforme alla direttiva. Per ridurre al minimo l'impatto ambientale stiamo adottando, già in fase di progettazione, soluzioni come la rimozione facilitata di carburante, oli e liquidi refrigeranti che consente di migliorare la messa in sicurezza della vettura prima della demolizione. Nella fase di produzione, invece, oltre ad incrementare l'uso di materiali riciclati su tutta la gamma, è sempre minore l'utilizzo di sostanza quali PVC e polimeri termoindurenti – più difficili da smaltire – a favore di materiali che non creino problemi durante il processo di recupero energetico, come soluzioni tecnologiche mono-materialeche tendono a ridurre le famiglie polimeriche presenti. L'attenzione dei nostri ricercatori, ingegneri e progettisti è rivolta non solo ai materiali ma anche alle sostanze che possono contenere; esempi sono la riduzione dei metalli pesanti nelle nostre vetture e l'abbattimento dei composti organici volatili (VOC) – scelte possibili oggi, grazie all'impiego di nuove tecnologie. Per incrementare la riciclabilità sui nuovi modelli abbiamo inoltre sviluppato, in sinergia con altri costruttori, dei network informatici: IMDS (International Material Data System) per monitorare le sostanze presenti nei materiali che compongono i veicoli, e IDIS (International Dismantling Information System) che ottimizza le procedure di smontaggio mettendo a disposizione dei demolitori un manuale in forma elettronica. Affrontare in modo efficace la complessa legislazione ambientale ci ha anche indotto a creare due gruppi intersettoriali con responsabilità e competenze specifiche: il Material Laws Compliance e l'ELV & Vehicles Recycling, attivi sia Italia che all'estero. Il primo si occupa di verificare gli impatti tecnico-gestionali della normativa sulle sostanze pericolose e di monitorarne l’adeguamento mentre l'ELV & Vehicles Recycling gestisce e controlla il network europeo legato al riciclo avvalendosi anche delle competenze del Centro Ricerche Fiat (CRF) impegnato nello sviluppo di tecnologie che ottimizzino il processo di riuso dei componenti e il recupero energetico dei materiali separati.